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Sono fiero di vedere che l’Italia ed il resto del mondo stiano crescendo e portando avanti uno sviluppo assolutamente miracoloso in moltissimi campi.

Innanzitutto, con la sconfitta definitiva delle mafie, il nostro paese ha ottenuto un aumento considerevole di entrate economiche, una riduzione di costi generali notevoli e uno sviluppo economico ben distribuito in tutte le aree del nostro paese come non si vedeva da decine di anni. Il Sud Italia è ricco di infrastrutture efficienti e terreni fertili. Da tempo è ricco di industrie di ogni tipo e dei migliori centri turistici del mondo.

La violenza sulle donne è ormai pari allo zero ed ormai tutti in Italia hanno la stessa opportunità di trovare un lavoro e di contribuire allo sviluppo economico del proprio paese. Non si distingue più per genere, razza, età o qualsiasi altra variante discriminatoria. Si distingue solo nel merito.

Il sistema scolastico non è mai stato così efficiente. Il bullismo è ormai un concetto che appartiene al passato e si vede: il 100% degli studenti in italia arriva alla fine del liceo e gli analfabeti funzionali non sono più un prodotto del sistema educativo italiano. Nessun suicidio, nessun carcere minorile, nessuna occupazione studentesca necessaria.

Anche l’università sta affrontando un momento di sviluppo senza precedenti, come possiamo vedere dal discorso del rappresentante degli studenti del Politecnico di Torino:

Il problema dell’immigrazione è stato definitivamente trasformato in una risorsa per il nostro paese. Dopotutto, senza guerre e crisi mondiali le leggi sull’immigrazione non hanno molto senso e ad oggi chiunque può contribuire allo sviluppo dell’Italia, qualunque sia la sua provenienza.

La disoccupazione è prossima allo zero, soprattutto quella giovanile. Grazie al tremendo sviluppo del nostro sistema educativo ad oggi chiunque è in grado di trovare un lavoro alla fine del proprio percorso di studi. Non si fanno più scioperi perché non ce n’è più bisogno e abbiamo lo stesso numero di lavoratori che lasciano il nostro paese e di lavoratori che entrano nel nostro paese.

Lo Stato Italiano è senza sprechi, privo di burocrazia inutile ed è in grado di risolvere i problemi dei cittadini in tempi record. Tutti i cittadini italiani prendono decisioni importanti e il 99% degli aventi diritto di voto votano di loro spontanea volontà. Il dibattito politico è pulito, discorsivo e ricco di spunti di riflessione e vince l’idea più giusta, non quella più sensazionalista.

È davvero un mondo incredibile quello in cui ci troviamo.

Incredibile è la parola giusta. Siamo ben lontani da tutto questo. La violenza regna sovrana nel nostro paese e nel resto del mondo.

È ormai consuetudine accendere la televisione o aprire la propria app per le notizie e trovare decine di storie in cui una forma di violenza o un’altra ha causato morti, danni, paura e tristezza. Controlla tu stesso, apri google news, cerca le notizie italiane ed almeno la metà delle notizie ti lascerà con l’amaro in bocca.

La violenza regna sovrana nel mondo. Determina i trend economici mondiali, le politiche estere di gran parte dei paesi nel mondo, lo sviluppo di alcuni paesi selezionati rispetto ad altri, persino il nostro pianeta reagisce in qualche modo alla violenza che riceve ogni giorno.

È cosi ben oliata la macchina della violenza che quasi non si sente. È diventata parte della nostra vita e non ci verrebbe mai in mente di immaginarci un mondo senza violenza.

Eppure è quello che ho voluto fare con questo articolo.

“Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace…”

Difficile immaginare un mondo così eh?

Ebbene che ci crediate o no, l’altro giorno mi sono svegliato in un mondo così. Sono andato a dormire la sera e all’improvviso eccomi qua in questa Italia alternativa in cui non ci sono incubi, ma solo sogni, obiettivi incredibili e persone con le giuste motivazioni per realizzarle.

Il primo passo per rendere tutto questo possibile è prendere parte ad un movimento che vuole creare proposte e metterle in pratica.

Il 12 maggio, giovani di tutta Italia creeranno un Manifesto che sia portavoce di un’idea di giustizia equa e condivisa, contraria alla violenza, più inclusiva e partecipativa con l’aiuto di esperti e personalità pubbliche e private di rilievo all’interno di un ambiente dinamico e multiculturale!

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