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Fine maggio, gli esami all’orizzonte e la solita routine di uno studente fuori sede.

Vorrei trovare un modo per staccare da ogni cosa, per schiarirmi le idee e vivere delle nuove emozioni. E così decido di partire.

Scelgo la Romania, scelgo quell’Est Europa pieno di fascino e mistero. A Bucarest avrò la possibilità di insegnare l’inglese a dei bambini in un campo estivo. Parto convinto di vivere un’esperienza di volontariato di sei settimane, ma in realtà scopro qualcosa che non avrei mai immaginato di provare!

Arrivo in Romania con tanta paura, ma, soprattutto, tanti pregiudizi. Che cosa ci faccio qui? Ho fatto la scelta giusta?

La mia testa è piena di domande — sulla mia vita, sull’università, sul mio futuro. Sei settimane di sicuro non basteranno per trovare una risposta a tutte, ma si dimostrano essere abbastanza per farmi scoprire nuove passioni, conoscere storie e culture diverse, ma, soprattutto, per imparare.

Ogni giorno passato qui mi mette di fronte a una realtà straordinaria. Mi sorprendo a cogliere la bellezza di questo luogo, l’energia di queste persone: la loro ospitalità, la loro voglia di vivere, festeggiare e fare, fare e ancora fare senza mai fermarsi.

Scopro miniere di sale sotterranee, percorro passaggi segreti nei castelli, sento sulla pelle il brivido dell’aria fredda delle montagne rumene.

Ogni sfaccettatura della mia esperienza si rivela inaspettata e piena di sorprese. L’unico punto a sfavore di queste sei settimane? Il fatto che siano solamente sei.

Torno quindi a casa con la voglia di ripartire immediatamente. Chissà, magari la prossima volta per il Brasile!


Se anche tu vuoi vivere un’esperienza all’estero di sei settimane come quella di Francesco, visita il sito.

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