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Vi siete mai chiesti come mai la parola “leadership” in Italia venga sempre collegata al mondo della politica?
La soluzione non è molto difficile: in un Paese in cui il tasso di astensionismo è in continuo calo e l’esercitazione dei propri diritti viene a mancare a causa della scarsa fiducia nelle classi dirigenti, il concetto di “leadership” viene generalmente confuso con quello di “potere” e troppo spesso collegato con arroganza ed eccessiva sicurezza in se stessi.

Smettiamola di pensarla così!

Leadership non significa guidare le masse, né tantomeno farsi portavoce di un ideale. Quanto sono datati questi concetti?
Essere leader significa essere consapevoli delle proprie azioni e dei propri limiti, facendo dei propri punti di debolezza la chiave per migliorarsi ogni giorno di più. Significa arricchirsi di tutto ciò che è diverso, non fermandosi mai alle apparenze e non accontentandosi di giudicare senza conoscere. Significa riuscire a trovare il potenziale delle persone e impegnarsi affinché venga realizzato, scavando in fondo alle proprie passioni e ai propri sogni e sapendo di poterli raggiungere. Significa trovare soluzioni lì dove altri additano problemi, cercando il modo migliore per oltrepassare l’ostacolo al posto di aggirarlo.

Provate a pensare alla prima figura che vi viene in mente quando leggete la parola “leader”. Quanti di voi hanno immaginato un politico o una figura storica? Quanti, invece, un amico, un professore, un parente?
Vediamo il concetto di leadership come qualcosa di eccessivamente astratto e lontano dalla vita di tutti i giorni, quasi avessimo paura di confrontarci con esso.

In AIESEC, ogni giorno abbiamo modo di dar vita a delle storie di leadership che ad alcuni potranno sembrare fuori dal comune, ma che in realtà sono solo alcune tra le 40 mila esperienze di volontariato realizzate ogni anno. Esperienze che non sono mai fini a loro stesse, ma che mirano a creare giovani
consapevoli delle proprie azioni e del mondo che li circonda.
Nel chiederci quale sia il tipo di leadership di cui l’Italia necessita oggi, crediamo sia fondamentale riconoscere l’impegno dei giovani nel dimostrare di poter contribuire attivamente in un Paese dove, molto spesso, sembra tutto difficile. Credere nella leadership significa incoraggiare a trovare nelle piccole azioni di ogni giorno la scintilla per far scaturire creatività e cambiamento.
E siamo noi i protagonisti di questo cambiamento. Il contributo che scegliamo di dare all’Italia ogni giorno è l’ambizione di far spazio a una generazione consapevole e capace di mettersi alla prova in un contesto globale. Una generazione che non ha paura di definirsi leader.

Sii anche tu protagonista del cambiamento, visita aiesec.it/join.

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