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Federica torna a raccontarci la sua esperienza durante il suo progetto di volontariato Global Volunteer. Ti sei perso il primo appuntamento? Rileggilo qui.

Sono ormai due settimane che intreccio le mie competenze con quelle dei ticos del posto e degli altri ragazzi che condividono questa esperienza insieme a me: in ogni giornata trascorsa insieme si mescolano modi di vivere un po’ europei, un po’ canadesi, messicani, brasiliani, portoricani, colombiani. 

Il mio sguardo sul mondo diventa più ampio di giorno in giorno e i nuovi orizzonti che mi si presentano davanti permettono di comprendere quanto siano preziosi la condivisione e lo scambio di idee in un mondo che sembra sempre più diviso e sempre meno propenso all’integrazione di culture differenti. Analizzare il diverso e trovarci integrati anche tratti che a questo ci accomunano: in noi ho percepito la forte determinazione a proteggere e salvaguardare con amore e rispetto la vita del nostro pianeta. 

Federica e gli altri volontari al lavoro

In questi ultimi giorni il nostro lavoro si è concentrato su attività di permacultura: un sistema di progettazione e gestione di terre antropizzate con l’obiettivo di creare sistemi ecologicamente sostenibili, autosufficienti e soprattutto in grado di soddisfare pienamente le necessità e i bisogni della popolazione, quali cibo, acqua ed energia. Un sistema di permacultura è generalmente diviso in zone: il laboratorio dove i prodotti vengono preparati, il vivaio, la zona foraggera e l’orto, lo spazio dedicato all’allevamento di animali e all’itticoltura e infine un’area estesa finalizzata alla coltivazione di frutti minori. 

In termini più concreti, ciò che abbiamo fatto comprende: la coltivazione di ortaggi; la lavorazione del materiale che sta alla base del compost, con il duplice scopo di ridurre i rifiuti organici da buttare nell’immondizia riutilizzandoli per produrre concime fertile, l’alimentazione del pollame e delle tilapia; la piantagione di alberi da frutto quali ananas, papaya, banana e mango. 

Lavorare in prima persona in questo piccolo mondo all’insegna del riciclo e della sostenibilità mi sta permettendo di comprendere sempre più a fondo l’importanza del rispetto verso la terra che ci ospita e che, in balia dell’egoismo e della sete malata di profitto e consumo, stiamo dimenticando di accarezzare, valorizzare e rispettare. 

Spesso, immersi nella caoticità inquinata e rumorosa delle città, annebbiati da inutili bisogni che per sfizio siamo abituati soddisfare, vittime della pigrizia che ci ha assuefatti a consumare senza preoccuparci di riflettere sulle ripercussioni di ciò che scegliamo, ci dimentichiamo di ricordare che, presi da apatia e materialismo, stiamo accompagnando verso la distruzione il nostro pianeta, che ha il diritto e merita di essere salvaguardato e valorizzato.

E tu, quali azioni sei pronto a compiere per salvaguardare il nostro pianeta? Non c’è più tempo! www.aiesec.it

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