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San Paolo, Brasile, agosto 2017.

Mi chiamo Alessio, ho 24 anni e attualmente sono uno studente di Ingegneria presso l’Università di San Paolo.

Mi ritrovo a pensare a come la casualità degli eventi a volte ci giochi degli scherzi molto particolari. Esattamente tre anni fa ho deciso, infatti, di partire con AIESEC per svolgere un progetto di volontariato qui, in Brasile.

Teresina, Brasile, agosto 2014.

Vi state accalcando insieme agli altri passeggeri, mettendovi in coda per recuperare i bagagli. Siete un po’ frastornati, il volo è stato molto lungo e avete parecchio sonno. Quando finalmente uscite nella sala d’attesa con le vostre valige, vedete immediatamente un piccolo gruppetto. In mano hanno un cartello: “Bem-vindo!”.

Vi avvicinate con un sorriso per conoscere i ragazzi di AIESEC Teresina. Stringete un sacco di mani e ricevete altrettante pacche sulle spalle in mezzo alla confusione dell’aeroporto prima di scorgere due figure un po’ distanti dal gruppo — i genitori della vostra famiglia ospitante. Dopo qualche saluto imbarazzato vi aiutano a caricare i bagagli in macchina e lì di colpo tutto diventa molto stretto e silenzioso — loro parlano poco inglese.

Finalmente arrivate a casa: è piccola, poco ammobiliata, ma accogliente. La vostra famiglia vi porta in quella che per otto settimane sarà la vostra nuova camera. Il fuso orario si fa sentire e non fate nemmeno in tempo ad appoggiare la testa sul cuscino che vi addormentate di sasso.

La mattina dopo venite accompagnati nella scuola in cui insegnerete l’inglese a classi di ragazzini tra i 10 e i 18 anni. Siete spaventati, ma eccitati al tempo stesso! Insieme a voi ci sono altri volontari, ragazzi provenienti da altri Paesi che stanno vivendo la vostra stessa esperienza, nella stessa città che avete scelto voi.

In sole sei settimane avete la fortuna di condividere esperienze, pensieri e culture differenti con gli altri volontari e tutti i ragazzini che conoscerete. E se pensate di essere voi gli insegnanti, vi sbagliate di grosso: ognuno di loro vi lascerà qualcosa, più di quanto possiate immaginare.

San Paolo, Brasile, agosto 2017.

Per un istante, avete preso quel biglietto aereo al posto mio. Avete vissuto la mia stessa esperienza, avete provato le stesse mie emozioni.

A tre anni di distanza mi trovo di nuovo qui, in questo posto così magico e pieno di ricordi per me.

In Brasile mi sono innamorato. Non soltanto del luogo, della cultura, delle persone, bensì della vita, di tutto ciò che mi circondava e che mi circonda tuttora. Ora come tre anni fa le emozioni restano vivide dentro di me e sempre ora come tre anni fa continuo a pensare che tutti, nel corso della nostra vita, dovremmo raccogliere quanto più coraggio possibile e partire, partire lontano per innamorarci.


Se anche tu vuoi vivere un’esperienza all’estero come quella di Alessio, visita il sito aiesec.org.

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