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Le esperienze di volontariato internazionale Global Volunteer permettono ai giovani di attuare un cambiamento non soltanto per loro, ma anche per le persone con cui interagiscono. Si passa dalla persona A alla persona B. Ti sei mai chiesto che cos’è esattamente un’esperienza all’estero con AIESEC? Quali sono i risultati? Cosa puoi imparare?

Abbiamo intervistato 3 giovani partiti per destinazioni diverse, e con poche parole e qualche foto gli abbiamo chiesto di raccontarci la loro esperienza: il risultato è mozzafiato!

Eccovi le loro storie!

Bhumika e la magia dell’amore paziente e delle parole incoraggianti.

“La vita è tutto, le sue esperienze. Il vero valore della propria vita dipende da quante vite hai incontrato”, dice Bhumika che ha avuto un’esperienza eccezionale nello Sri Lanka.

“La mia esperienza all’estero è stata affascinante e illuminante. Era un progetto (sociale) speciale in cui ho lavorato con e per bambini diversamente abili, in particolare bambini autistici e quelli con sindrome di Down. Posso dire che questa è stata la migliore esperienza della mia vita.

Viaggiare da sola verso un’altra terra, ti dà le ali e una grande sicurezza. Parlare con persone la cui prima lingua non è uguale alla tua, conoscere culture, cibo e valori, è davvero fantastico. Proprio come raccontano. Lo Sri Lanka è splendente e al tempo stesso tascabile, le persone sono estremamente collaborative. I miei compagni di stanza provenivano dalla Germania, quindi, in un certo senso, stavo imparando a conoscere due culture e Paesi diversi allo stesso tempo.

L’apprendimento più importante della mia esperienza sono stati i valori dell’amore paziente e la magia delle parole incoraggianti. I bambini con la sindrome di Down e i bambini autistici hanno bisogno di molta pazienza, amore e accettazione. Potrebbero essere necessari giorni per insegnare loro la differenza tra i colori rosso e blu, ma se ci metti tutto il tempo e gli sforzi, impareranno e usciranno come arcobaleni, credimi! Quando questi bambini imparano qualcosa di nuovo, devi apprezzarli con una pacca sulla spalla, come facevo con Sheemara quando scrisse il suo nome in inglese per la prima volta: ‘Sheemara, brava ragazza, molto brava.’ Applaudire per loro aiuterà ancora di più, se li incoraggi, solo allora lavoreranno ulteriormente, altrimenti non saranno in grado di connettersi con te e dopo sentirai che sei proprio come qualsiasi altro istruttore.

Quando imparano, ti sentirai orgoglioso insieme a loro. Ti mostreranno amore incondizionato, a braccia aperte e tantissimi abbracci. Questo avviene anche con il resto delle persone se noti; devi incoraggiarli. Se vuoi davvero che crescano, non devi sminuirle.

Fidati di me, lo amerai. Capirai il valore delle cose che diamo per scontate e ti renderai conto che tutti noi possiamo essere utili e possiamo veramente toccare le vite delle persone e cambiarle.

Dovresti scegliere di amare; interamente e incondizionatamente.”

 

Il viaggio di Sameen Rizvi verso la “liberazione”

“Quando sono arrivata in Indonesia, non sapevo davvero cosa aspettarmi. Sebbene fossi molto entusiasta di iniziare il mio viaggio, tutto da sola, allo stesso tempo non avevo la minima idea di ciò che mi potesse capitare, ma mi sono detta che ne varrà la pena – e sì, ha superato tutte le mie aspettative! Due settimane dall’inizio dell’esperienza e già mi sentivo come ogni altro cittadino di Giacarta. Come appassionata di lingue, culture e apertura mentale degli indonesiani sono rimasta immensamente affascinata. Non sapevo che questa esperienza mi avrebbe trasformato in una persona completamente nuova e mi avrebbe dato una nuova visione del mondo.

Ho avuto una famiglia ospitante che mi ha sempre fatto sentire a mio agio e a casa. La scuola, in cui insegnavo, aveva questa atmosfera di calore piena di simpatici bimbetti, desiderosi di imparare, e gli insegnanti così gentili e disponibili erano più di quanto avessi potuto chiedere!

Ciò che amavo dell’Indonesia era la cordialità della gente, il cibo e lo scenario incantevole – per non parlare della pioggia. I miei compagni di squadra provenivano da vari background, i quali mi hanno permesso di imparare meglio e così tanto sulla loro cultura.

Abbiamo avuto anche l’opportunità di lavorare insieme ad alcuni rifugiati per tre settimane e credetemi quando dico che questa è stata la parte migliore della mia esperienza in totale. Abbiamo imparato così tanto attraverso loro: la speranza e la resilienza sono state due cose che ho ammirato di più tra i miei studenti. Il bagliore della speranza brillava all’interno dei loro occhi, il che mi ha fatto davvero mettere in discussione la mia prospettiva sulla vita.

Chiunque può essere un agente del cambiamento, devi solo rendertene conto ed ecco fatto.”

 

Per amore di Chili e Tortillas – La storia di Sergio

“Quando per la prima volta dissi a mia madre che andavo a Culiacan, città del Messico nordoccidentale, nello Stato di Sinaloa, lei chiese: ‘che cosa hai intenzione di fare in quel posto pericoloso?‘ Viviamo con così tanti stereotipi nella nostra vita che sappiamo a malapena cosa è vero e cosa non lo è. Indovina, il Messico non è pericoloso così come pensano le persone! Ciò che è vero riguardo gli stereotipi è che i messicani amano chili e tortillas. E tutto si trasforma in un tocco di stile messicano (piccante).

Ho incontrato persone davvero meravigliose che lavorano in un’organizzazione no-profit che si prende cura e salva anziani abbandonati. Capisco come crediamo che invecchiare sia così facile, ma alla fine non è così, si diventa di nuovo un bambino. Questa esperienza mi ha aiutato ad apprezzare di più ciò che i miei genitori e i miei nonni hanno fatto per me e che solo un po’ di amore può fare la differenza. Condividere esperienze, ascoltarle; aiutandoli a non dimenticare.

Alla fine, sono ritornato una persona diversa. Non perdere tempo ad ascoltare gli stereotipi o sentendoti dire cosa dovresti fare. Fai cose che contano e cose che possono soddisfare non solo le tue tasche ma quelle che possono soddisfare il tuo cuore. 

Ricorda che da dove vieni rende più chiaro dove tu vuoi andare. Alla fine, vivi l’esperienza.”

 

Pronto a vivere l’esperienza sulla tua pelle? Per farlo i passi sono molto semplici: iscriviti su www.aiesec.it

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